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Julie Fogliano, Se vuoi vedere una balena

Se vuoi vedere una balena devi concentrarti completamente sul tuo scopo e non prestare attenzione alle “cose più piccole della maggior parte delle cose piccole”, perché il tuo compito è vasto e possente e sprezza le minuzie; tantomeno devi guardare le rose, “e tutto il loro rosa e il loro profumo”, perché non hai tempo per queste graziose ruffianerie della natura; devi abbandonare la terraferma e non farti distrarre nemmeno dalle nuvole che passano, anche quando assomigliano alle balene; né dai pirati, sebbene chi è appassionato di balene subirà inevitabilmente anche il fascino marinaro di un vascello, vero o immaginato.
Se vuoi vedere una balena devi fissare il mare, e aspettare, e aspettare.
Nell’attesa puoi approfittare dei tempi morti per fare un ripasso di cetologia.

E se questi non sono i primi semi, già in giovane età, della monomania di Ahab…

Questo bellissimo libro mi è stato regalato da qualcuno che conosce le mie preferenze e le mie ossessioni; è il tipico caso della balena, o forse era la montagna, che va a Maometto. Deliziosi i disegni a pastello, una tecnica che mi ricorda l’astuccio pieno di matite colorate che avevo da bambino; ma a commuovermi basterebbe il modo assolutamente artigianale e analogico in cui i colori si sgranano sulla pagina.
E che dire del protagonista, un bimbo di pelo fulvo che passa da una tavola all’altra indossando doverosamente un maglione a righe bianche e blu, da bravo marinaio?

Per la cronaca una balena c’è davvero, ma non svelo di che specie.
Se siete come me, Ahab e il bimbo, allora vorrete scoprirlo da voi, e vedere la balena di persona.
Ahoy!

Julie Fogliano
Se vuoi vedere una balena (2013)
illustrazioni di Erin E. Stead, traduzione di Cristina Brambilla
pp. 40, €12,5
Babalibri, 2014

Giudizio: 4/5

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