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Carll Cneut: una panoramica delle pubblicazioni italiane

Carll Cneut è nato in un villaggio belga affacciato sul confine francese e ha trascorso la sua vita adulta a Gent, non lontano dall’Olanda. È uno dei migliori illustratori dell’attuale panorama europeo e le sue opere, che non sorprende vedere pubblicate anche oltreoceano, non mancano di suscitare regolarmente profonda ammirazione e stupore, per la grande inventiva e un uso spesso mozzafiato del colore. Al contempo il suo stile sembra erede della tradizione fiamminga nella stupefacente cura del dettaglio e in una doviziosa verosimiglianza. Più spesso che no, inoltre, le sue meraviglie grafiche sono abbinate ad una vena narrativa malinconica e riflessiva.

È il caso di La meravigliosa storia d’amore di Mr Morf, il primo volume di cui Cneut ha curato anche i testi, dopo una mezza dozzina di collaborazioni con Geert De Kockere. A quanto riportato nel risvolto, e per la verità anche sul sito dell’autore, prima d’iscriversi alla scuola d’arte Cneut aveva considerato seriamente una carriera circense, e dev’essere stato quindi naturale per lui voler tornare a quella realtà. Il protagonista, Mr Morf, non diversamente dal suo creatore, cela dietro l’apparenza ordinaria doti fuori dal comune e un impiego insolito. Mr Morf infatti è un cane equilibrista. Ed è bravissimo nel suo lavoro, ma si sente solo: tutti i suoi colleghi, dalle scimmie trapeziste alle oche giocoliere, hanno un compagno e sono felici. Tutti tranne lui. Decide quindi di allontanarsi dal circo alla ricerca di un amico. La quest che ne deriva dà un nuovo significato all’espressione ‘solo come un cane’, dato che Mr Morf approccia senza successo talpe, maiali, e perfino un gatto. E la scoperta dell’unico animale che alla fine vorrà rimanergli accanto (o per meglio dire… addosso) non potrà che suscitare l’empatia dei lettori di ogni età; tanto che riesce spontaneo supporre che proprio questo fosse l’intento dell’autore.
Graficamente Cneut si sbizzarrisce a inventare rondini in frac e una vistosa tuta rossa* per Mr Morf (per non parlare della deliziosa valigia a forma d’osso), e al tempo stesso dimostra grande bravura nel contrapporre queste esplosioni di colore a eloquenti spazi vuoti: magistrale ad esempio la distanza che separa il protagonista dai compagni del circo nel momento della separazione.

Nel recente La voliera d’oro, o la vera storia della principessa di sangue, su testi di Anna Castagnoli, Cneut porta la sua cura per il dettaglio alle logiche conseguenze. La scrittrice, che curiosamente vanta nel curriculum un’esperienza da trapezista circense, sostiene di aver udito in più occasioni, da persone della cui autorevolezza non è dato dubitare, la storia di una principessa che invia i suoi servi alla ricerca dei più esotici e rari esemplari di volatili per riempire le regie voliere. Animali fiabeschi e magari inesistenti, e nondimeno rappresentati  da Cneut con la sontuosa precisione di un naturalista: pagine e pagine di una moltitudine colorata che satura le tavole fino ai bordi e, così parrebbe, anche oltre. E se la mancanza di scrupoli della ‘principessa di sangue’ nel decapitare gli sciagurati servi che non riescono a soddisfare i suoi stravaganti capricci tinge il racconto di una tonalità crudele, l’effetto straniante delle immagini è dato dallo sguardo inespressivo degli uccelli, che sembrano fissare il lettore senza vederlo. Spiazza, soprattutto se accostato ai buffi personaggi che popolano il girovagare di Mr Morf, la totale mancanza di antropomorfismo di questi animali. Non c’è scrupolo né empatia; anche se non manca la speranza.
Cneut realizza qui il suo potenziale più spettacolare, rifinendo meticolosamente tanto i dettagli anatomici quanto il gusto decorativo, nell’accostamento dei colori sgargianti; ciascun pannello modula variazioni di giallo e nero, grigio e rosso, e il risultato non può che definirsi lussureggiante. Eppure queste sono anche, paradossalmente, le sue immagini più spontanee, spesso non complete, o addirittura abbozzate a malapena con un veloce tratto di matita; tanto che alcuni uccelli esistono compiutamente solo a metà, con un’ennesima spiazzante oscillazione di significato fra verosimiglianza e idealizzazione.

La stessa incompiutezza da sketchbook ritorna anche nel volume d’accompagnamento Uccelli da disegnare e colorare con Carll Cneut, naturale estensione che per ottanta pagine invita lettori giovani e non solo (considerando l’attuale successo degli Adult Coloring Books) a emulare più o meno fedelmente gli exploit grafici del nostro.

In attesa di meraviglie passate e venture.

* Memore delle tenute da supereroe proprio perché queste ultime sono ispirate alle tute da circo.

Carll Cneut
La meravigliosa storia d’amore di Mr Morf: uno stupefacente idillio al circo (2002)
traduzione di Livia Signorini
pp. 28, €12
Adelphi, 2004

Giudizio: 3/5.

Anna Castagnoli
La voliera d’oro, o la vera storia della principessa di sangue (2014)
illustrazioni di Carll Cneut
pp. 54, €24
Topipittori, 2015

Giudizio: 4/5.

Carll Cneut
Uccelli da disegnare e colorare con Carll Cneut (2014)
pp. 80, €16
Topipittori, 2015

Giudizio: 5/5.

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