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Hans Rodionoff, Lovecraft

“N’GAI, N’GHAA’!!! Buggsghoggoth, y’hah! Yog-sothoth!”

In quanto profano della produzione di Lovecraft non sono probabilmente la persona più adatta a recensire questa graphic novel.

Nella prefazione, John Carpenter la descrive come “il sonetto d’amore di un altro appassionato di Lovecraft. Tra quelli che lavorano nel mondo dell’orrore si tratta di una sorta di rito di passaggio. Quasi tutti gli autori di questo genere, da Stephen King a Clive Barker, hanno scritto almeno un racconto lovecraftiano”.
Ricordo ancora quelli di Gaiman, omaggi sinceri e ironici fin dal titolo, come l’esilarante Shoggoth’s Old Peculiar oppure I, Cthulhu, or, What’s a Tentacle-Faced Thing Like Me Doing in a Sunken City Like This (Latitude 47° 9’ S, Longitude 126° 43’ W).

Nello specifico, l’omaggio a Lovecraft consiste in questo caso in un’ipotesi forse tanto scontata quanto suggestiva: fondere la sua biografia con il suo immaginario.
Una peculiare attenzione per i dettagli biografici di Lovecraft si unisce al tentativo di dare forma grafica agli indescrivibili orrori senza nome che popolano le sue opere, con esiti a mio avviso felicissimi e di grande effetto: le creature in agguato alle soglie della vita di Howard sono dipinti con una paletta caleidoscopica di colori vividi e cangianti, che mi ha ricordato The Color Out of Space e che si intrufola sempre violentemente nella vita a tinte smorte del protagonista.
Eppure è forse proprio quest’ultimo il vero punto di forza della graphic novel: l’intelligenza, direi quasi una certa tenerezza o magari devozione, con cui vengono mostrati la solitudine, l’introversione, il rapporto con la madre, con la moglie, con il suo agente e con i colleghi. Non mancano le perle, come questa sul suo idolo:

Poe mi ha influenzato più di ogni altro, come nel tuo caso, e mi sembra che un racconto non inizi mai nel modo giusto, se non ha un non so che del suo stile. Ma preferirei mettermi un anello al naso piuttosto che farmi crescere i baffi”.

Ho letto poco di e su Lovecraft; ma negli ultimi 18 anni ho letto un buon numero di fumetti e graphic novels, e questa è senz’altro ben riuscita.

 Hans Rodionoff
Lovecraft
illustrazioni di Enrique Breccia e Keith Giffen, prefazione di John Carpenter
pp. 144, €12,5
Magic Press, 2010

Giudizio: 4/5.

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